Francesco al Santo Sepolcro

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Mentre fervono i preparativi per il pellegrinaggio di Papa Francesco in Giordania (Amman), nei Territori Palestinesi (Betlemme), e in Israele (Gerusalemme), i 30 000 membri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme sparsi nel mondo sono in comunione spirituale profonda con i circa 235 000 fedeli che formano la piccola comunità cattolica di rito latino coraggiosamente presente in questa regione, dove la fede cristiana trova le sue radici da più di 2000 anni.

Su questo sito è proposta una preghiera per intercedere per il viaggio : terrasanctapax.org
Le Chiese cristiane, numerose in Terra Santa, accoglieranno presto il Santo Padre Francesco nel suo viaggio posto sotto il segno dell’unità, previsto dal 24 al 26 maggio. Cattolici di rito latino, siriano, armeno, greco melchita, maronita, così come gli ortodossi di rito etiope, siriano, copto, greco e armeno; ma anche i luterani e gli episcopali, tutti attendono con entusiasmo di vivere questo pellegrinaggio con il vescovo di Roma che deve incontrare al Santo Sepolcro il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, in presenza dei capi di tutte le Chiese cristiane, in particolare del patriarca greco ortodosso Teofilo III e del patriarca della Chiesa apostolica armena ortodossa Nourhan Manougian. Si tratta, secondo gli storici, di un evento senza precedenti dai tempi di Costantino e del concilio ecumenico di Nicea, nel 325.
Sarà il Gran Priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il Patriarca Fouad Twal, ad avere l’onore di guidare il Papa nel corso di queste giornate all’insegna dell’ecumenismo, preparate in particolare dalla preghiera fervente degli studenti delle scuole cattoliche del Patriarcato, aperte ai cristiani di tutte le confessioni e ai fedeli di diverse religioni.
Padre Faysal Hijazen, direttore generale delle scuole del Patriarcato latino di Gerusalemme in Palestina e Israele, aveva insistito con gli studenti, le loro famiglie e gli insegnanti sin da gennaio sull’importanza di questa preghiera preparatoria per realizzare il testamento di Gesù : «Che tutti siano uno» (Giovanni 17,21). Questa frase ispira d’altronde il motto della visita papale scelto in marzo dai vescovi cattolici della Terra Santa riuniti a Tiberiade. Il motto, «Che tutti siano uno», è accompagnato da un logo che rappresenta l’abbraccio tra San Pietro e Sant’andrea, i due primi discepoli di Gesù diventati rispettivamente capo della Chiesa di Roma e di quella di Costantinopoli.
Ciquant’anni dopo il profetico incontro tra papa Paolo VI e il Patriarca di Costantinopoli Atenagora I, segnato dalla revoca delle reciproche scomuniche risalenti allo scisma del 1054, il cammino verso l’unità dei cristiani manifestato dal pellegrinaggio di Francesco – sulla scia di Giovanni Paolo II nel 2000 e Benedetto XVI nel 2009 – lancerà un messaggio di riconciliazione tra Oriente e Occidente diretto più al largo a tutta l’umanità. A livello regionale si avranno senza dubbio degli effetti politici, poiché se i cristiani sono prima di tutto uniti resisteranno meglio alle persecuzioni, avendo i loro nemici cercato in primo luogo di esacerbare le loro divisioni per dominarli, sin dai tempi della conquista di Gerusalemme per mano di Saladino.
Circa 4000 giornalisti daranno copertura mediatica all’avvenimento, la cui eco a livello planetario può già essere definita storica.

Sintesi del programma del pellegrinaggio pontificio :

– Primo giorno, sabato 24 maggio, in Giordania. Francesco, arrivato a metà giornata ad Amman, incontrerà le autorità del regno, celebrerà la messa allo stadio internazionale, quindi visiterà i rifugiati siriani e i giovani portatori di handicap a Betania, sulle rive del Giordano.
– Secondo giorno, domenica 25 maggio, a Betlemme, e nel tardo pomeriggio al Santo Sepolcro
Francesco sarà accolto al palazzo presidenziale dalle autorità palestinesi, a Betlemme. Celebrerà poi la messa alla basilica della Natività, e incontrerà i bambini dei campi profughi prima di partire per Gerusalemme. Nella basilica del Santo Sepolcro è prevista la preghiera ecumenica con il Patriarca di Costantinopoli e i capi di tutte le Chiese cristiane.
– Terzo giorno, lunedì 26 maggio, a Gerusalemme. Francesco si recherà al Muro del pianto ; farà quindi visita al presidente e al primo ministro israeliano, poi si raccoglierà ai piedi del monte degli Ulivi, prima di celebrare la messa al Cenacolo. Partirà per Roma in prima serata.

Un sito internet internazionale è dedicato a questo pellegrinaggio : popefrancisholyland2014.lpj.org

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