Si, la potenza della preghiera può trionfare sulla guerra!

Pellegrinaggio dell’Ordine del Santo Sepolcro
4 Settembre 2013
Francesco consacra il mondo al cuore di Maria
12 Ottobre 2013

E’ il 7 Settembre e piazza San Pietro di Roma è diventata, più che mai il cuore del mondo: eravamo una moltitudine – 100.000 persone – tanti quanti i morti in Siria, per invocare la Regina della Pace, in risposta all’ appello, ispirato, lanciato, dal Papa Francesco. “Mai più la guerra” avendo ripetuto al momento dell’Angelus storico, della domenica precedente, invitando, tutti gli uomini di buona volontà ad un giorno di digiuno e di preghiera, la vigilia della natività di Maria, in uno spirito di penitenza, di fronte al conflitto siriano ed alle sue ripercussioni prevedibili.
`Maria Regina della Pace, prega per noi`, conclusasi dopo aver proposto a tutte le chiese, in particolare, di vivere questa giornata di digiuno e di organizzare delle azioni liturgiche per questa intenzione. Lo stesso avvenimento può essere paragonato all iniziativa di Giovanni Paolo secondo, al momento della giornata di preghiera delle religioni, per la Pace, Il 27 Ottobre 1986. Ho realizzato all’ epoca il mio primo servizio per il settimanale Semaine Provence. Di memorie di un giornalista questa è tuttavia la prima volta che una tale veglia di preghiera, per la pace, ha dimensioni interreligiose, si è svolta in P.za San Pietro, associando tutta l’umanità a questa andatura spirituale, intanto che minaccia una nuova guerra mondiale, dalle conseguenze apocalittiche. Il problema siriano è legato all’ antagonismo tra gli Alawiti, da una parte che governano a Damasco, alleati degli Sciiti e la maggioranza Sunniti. Questa guerra civile fa delle devastazioni. Dopo le guerriglie dell’ Afghanistan, dove nulla è regolato, dell’ Irak dove gli Sciiti sono arrivati al potere e della Libia dove regna l’ anarchia, il ` gendarme del mondo`- che ha inventato le armi di distruzione massicce, la dove nn ci doveva…va ad attaccare la Siria, sostenendo indirettamente i `ribelli` islamici, Sunniti, si rivendicano d’ al qaida! Al pretesto del mostruoso attacco chimico del 21 agosto a Damasco – di cui non si conoscono tuttavia ancora con certezza i finanziatori – un premio Nobel della pace, Obama, andrà fino ad innescare un intervento armato di apertura, mentre numerosi grandi paesi, si sono fermamente opposti, specialmente la Russia ? Già le navi russe sono entrate nel mediterraneo occidentale e i due campi si sono preparati, tutti hanno capito che lo scopo della manovra americana è d’ isolare l’Iran Sciita, finora grande amico di Damasco e di indebolire le parti Sciite Hezbollah, molto potente in Libano e giocare la carta dell’ estremismo opposto, che non può produrre nulla di buono, specialmente per i Cristiani della religione cattolica o Ortodossi, presi con una strategia `macchiavellica` di epurazione,
` l’America sbaglia, ha perso lo statuto di leader mondiale`, commenta Lech Welesa, amante delle ideologia marxiste, a cui Andrzej Wajda consacra un film recentemente presentato al festival di Venezia. ` La soluzione è politica e non militare`, aggiunge per esempio il premio Nobel per la pace Pèrez Esquivel, argentino, come Papa Francesco, di cui rilancia l’ appello, vicino di personalità, di tutte le obbedienze, favorevole alla negoziazione per evitare una deflagrazione planetaria. Al momento di questo incontro, fine agosto, con il sovrano Hashemita, il Re Abdallah di Giordania, qualche giorno prima di lanciare il suo appello alla preghiera. Il Papa Francesco ha insistito sulla necessità del dialogo, come unica opzione per la pace al medio oriente. Ha di nuovo sottolineato, l’urgenza di una soluzione pacifica, in un’ importante lettera, indirizzata, il 4 settembre a Vladimir Poutine, presidente della grande Russia ortodossa, che ha accolto quest’ anno il G20 a S. Pietroburgo.
La maggioranza dei leaders dei paesi più ricchi, hanno per altro rifiutato di approvare i piani del Pentagono, mettendo in guardia contro l’ influenza terribilmente negativa che avrebbe un’ azione militare, per l’ economia mondiale. Così mentre ` l’ ombra di un conflitto mondiale si ispessisce` secondo le parole del mio collega Ivan Rioufol, dal suo eccellente blog ( blog.lefigaro.fr/rioufol), ci siamo ritrovato decine di migliaia in piazza San Pietro, accordati da uno stesso slancio di speranza. Il Papa è rimasto 4 ore con noi, dalle 19 alle 23, dando l’ esempio del raccoglimento, provocando una speranza universalmente condivisa.
C’ erano in particolare, molte famiglie, con bambini nei loro passeggini. I confessori sorridenti erano a disposizione di tutti, secondo la volontà di Francesco, desiderosi di migliorare la nostra consapevolezza, che la vera pace nasce dal cuore dell’ uomo riconciliato.
Dopo il commovente canto di Vieni Creatore, l’ Icona della Vergine, Salus Populi Romani è stata portata dall’ obelisco sino all’ altare pontificio, prima la recita dei misteri della gioia del Rosario, mentre il Papa toccava con fede l’ icona profusamente fiorita, cara al suo cuore quella che aveva tenuto per andare ad adorare a Santa Maria Maggiore, all’ indomani della sua elezione, meno di 6 mesi – tratteniamo il respiro spiritualmente uniti, come in un immenso cenacolo a cielo aperto sotto il mantello stellato dell’ Immacolata. Preso, in questo clima di immensa dolcezza, poi gli uccelli cantavano ancora al tramonto, noi invochiamo la Regina della Pace, dopo ogni decina del rosario, la nostra meditazione è stata meravigliosamente ritmata dal suono dell’arpa.
Lunghi momenti di silenzio, la lettura dei testi scritti per Santa Teresa del bambino Gesù in onore di Maria, tutti hanno contribuito all’ interiorità durante questa veglia straordinaria, seguita in diretta da milioni di telespettatori, grazie alle televisioni del mondo intero. La lettura di un passaggio del vangelo, tratto da San Luca, racconta la nascita di Cristo, dov’ è la questione di Quirino, `governatore di Siria`, mi ha specialmente toccato mentre sulla piazza dei Cristiani di Damasco hanno sventolato bandiere siriane come un ultimo appello a soccorso. Poi abbiamo intonato le litanie della Vergine, Stella mattutina – Regina Pacis, secondo il nome con il quale Lei si è presentata più di 30 anni fa a Medjugorie..
Il Papa quindi, ha preso la parola, deliberando il suo messaggio con gravità e serenità. Come al momento dell’ omelia, che ha innaugurato il suo pontificato e la festa di san Giuseppe il 19 Marzo scorso, ci ha domandato di essere guardiani gli uni degli altri e di sentirci responsabili dei nostri fratelli, al contrario di Caino che ha ucciso Abele per gelosia ( genesi 4.9) .
Gli idoli dell’ interesse personale, dell’ egoismo, producono la morte, l’ eliminazione dell’ altro considerato come un rivale e da li vengono le guerre, il caos, di cui solo la Croce di Cristo può liberarci mediante il perdono, il dialogo e la riconciliazione: è l’ essenza di ciò che ho imparato prendendo alcuni appunti, di pellegrino sul mio libretto liturgico, distribuito all’ inizio della veglia. Personalmente mi è stato donato di perdonare, stasera li, a tutti coloro che mi hanno fatto del male e penso che molti dentro noi abbiamo ricevuto lo stesso dono spirituale, frutto dello Spirito Santo, che governa le nostre anime.
` Perdono, dialogo, riconciliazione, sono le parole della pace, nella nazione siriana tanto amata, nel medio oriente e nel mondo intero` ha sottolineato il Papa ricordando specialmente i bambini, esortandoci a divenire tutti, nelle nostre comunità, uomini e donne di riconciliazione e di pace, cercando prima il bene dell’ altro. Il Santissimo Sacramento è stato esposto in seguito ed in ginocchio per chi poteva, abbiamo senza dubbio, commosso il cuore di Dio, con una fede collettiva, da sollevare le montagne, 10 bambini hanno letto una preghiera scritta per il futuro san Pio dodicesimo il Papa della seconda guerra mondiale, che ha mostrato un immenso coraggio e che la storia omaggerà sempre. L’ incenso era offerto da coppie venute dalla Siria, Egitto e Terra Santa, dall’ America e dalla Russia. L’ intensità della presenza divina si è fatta quasi fisicamente sentire, augurando un immenso miracolo per l ‘umanità, se lei accetta di mettersi all’ ascolto del suo Creatore.
L’ufficio delle letture aperto profeticamente in futuro – con in particolare un passaggio dove geremia consiglia il re, per la pace ( geremia 37,21 ; 38,14-28). Prima di me 2 signore filippine venute dalla Svizzera, Aileen e Shinet commentavano in inglese questa veglia: ` uscire dalla spirale del dolore e della morte, scegliere un altro cammino è possibile per tutti, a cominciare da noi, dal più piccolo al più grande, rispondiamo con il Papa: si lo vogliamo!
Francesco ha benedetto tutti noi col Santissimo Sacramento, ha insistito in conclusione perchè la preghiera per la pace continui a farsi insistente nei giorni a venire. L’ ha ripetuto all’ Angelus, domenica, dal balcone del suo ufficio, denunciando i mercanti di guerra che sono i venditori d’ armi e indirizzando un saluto speciale ai fratelli cristiani ortodossi, nella festa della Natività della Vergine, sapendo che molti cristiani, siriani sono membri di questa chiesa. Fatto raro, in questa lettera a Vladimir Poutine, il Papa si è affidato anche alla sua preghiera ( nel mentre richiediamo la tua preghiera).
Il suo nuovo segretario di stato, nominato il 31 agosto scorso, Pietro Parolin, il più giovane in questa posizione dal `dopoguerra`, avrà il difficile compito di condurre la diplomazia, della Santa sede, nella tempesta mondiale che rischia di provocare i colpi americani, se sono decisi questa settimana: preghiamo per lui con tutto in nostro cuore e per tutti i responsabili di fronte a questa crisi internazionale, di cui il dopo dipende anche in parte, dalla nostra fedeltà all’ appuntamento con Dio, in questo anno della fede, in un silenzio interiore pienamente abitato dal Suo Amore.
Si, la potenza della preghiera può trionfare sulla guerra!

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